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Prova Orale

Il colloquio è il vero momento pluridisciplinare dell’esame: riguarda tutte o gran parte delle materie dell’ultimo anno e rende l’esaminato parte attiva della discussione.
Il colloquio si svolge in tre fasi:

  1. presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di tesina o di mappa concettuale;
  2. discussione su argomenti proposti dalla commissione;
  3. discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte.

La tesina è lo sviluppo scritto del percorso ideato nella mappa concettuale.
Nella sua forma più tradizionale è stata, già negli anni precedenti alla riforma, uno strumento spesso adottato dagli studenti per indirizzare l’andamento dell’esame orale.
Con l’introduzione del colloquio pluridisciplinare la tesina è diventata una prova di metodo per valutare la capacità di:

  • organizzare un percorso di ricerca
  • individuare percorsi di studio
  • produrre materiali

Insomma, non si tratta più del riassuntino scolastico degli argomenti studiati o della ricerca tradizionale messa insieme grazie ad una buona enciclopedia, ma di un elaborato molto più simile negli intenti, se non nei risultati ad una vera e propria tesi di laurea
A questo punto, quindi non è essenziale che si tratti di un testo scritto, ma può essere anche un discorso orale ben strutturato sulla base di una mappa concettuale, un prodotto multimediale, un progetto, un elaborato di altro genere (a seconda dell’indirizzo di studio).
Insomma, presentare la tesina non è obbligatorio, ma potrebbe rivelarsi vantaggioso

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