Maturità 2023

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato l’Ordinanza relativa al calendario delle festività e degli Esami per l’anno scolastico 2022/2023.

L’Esame di Stato conclusivo della Scuola secondaria di II grado, compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti, inizierà con la prima prova scritta alle ore 8.30 del 21 giugno 2023. L’Esame di Stato conclusivo della Scuola secondaria di I grado si svolgerà nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2023, secondo i calendari definiti dalle commissioni d’esame insediate presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie.

L’Esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti.

ORDINANZA MINISTERIALE

MATURITA’ 2022

Confermati i due scritti e la prova orale

La sessione ordinaria avrà inizio il 22 giugno con la prova di Italiano e di seguito gli altri scritti e orali.

AMMISSIONE AGLI ESAMI

La valutazione dei candidati è affidata al consiglio di classe. Le prove Invalsi e i PCTO non saranno requisiti di accesso. 

CANDIDATI ESTERNI/PRIVATISTI

A maggio, come ogni anno, i candidati privatisti dovranno sostenere un esame di ammissione. Durante la stessa sessione si svolgeranno anche gli esami di integrazione delle materie degli anni precedenti al quinto per tutti coloro che vogliono portare più anni e/o cambiare corso di studio.

Durante l’esame di sbarramento/ammissione all’esame di Stato i candidati dovranno sostenere prove scritte e/o orali di ogni materia. La griglia degli esami verrà confermata dalla commissione d’esame.

MARZO 2022 – Il ministro Bianchi non ha fornito dettagli specifica ma sembra possano esserci altre novità per i prossimi maturandi sulle modalità di svolgimento degli esami finali del percorso di studi della secondaria di II grado. Così il ministro risponde a Repubblica alla domanda se cambierà l’esame di stato: “Di certo, partiremo da quella dell’anno scorso. Ha dato ottimi risultati. Al centro resterà l’elaborato realizzato dal maturando a casa e discusso all’esame”.

Lo scorso anno l’esame era composto da un elaborato assegnato dal Consiglio di classe entro il 30 aprile e inerente al percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Sulla base dell’elaborato, si avviava un colloquio orale che comprendeva, inoltre: discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana; analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline; esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento).